“FRATELLI DI GRADINATA” di Rossella Sereno presentato da Enzo Ricchiuti con la recensione di Antonio Corsa.

“Fratelli di gradinata”, di Rossella Sereno (recensione) di Antonio Corsa

… A scrivere il libro è una ragazza che, a vederla, parrebbe uscita da uno spot del Mulino Bianco. E sa pure usare bene la punteggiatura! Che poi, parlo io che sono un tifoso “pinguino” e “pantofolaro” se ne esiste uno. Ed è proprio questo che mi ha incuriosito: un libro sugli ultras scritto da un pezzo di pane istruito e commentato da me. Se non altro originale, come cosa. Perché un libro sugli ultras te lo aspetti scritto da uno come Beppe Franzo. Non conosco Beppe Franzo, per la cronaca, ma me ne parlano come di uno “storico”, uno duro e puro, un “mito”. E infatti ha curato parte del libro, aiutando la Ross soprattutto con le ricostruzioni storiche. “E’ una garanzia”, dice Annamaria (una con una ventina di anni di “militanza” sulle spalle). Se siete ultrà (dove si metterà l’accento? A sti livelli sto..), quindi, dovreste conoscere entrambi e, altro quindi, avete letto fin troppo: a fine articolo trovate le informazioni per acquistarlo, fatelo e non ve ne pentirete. Bon. Io non lo sono, sono uno di quelli con un po’ di pregiudizi (non tanti, ma qualcuno si, mea culpa) che andrebbe conquistato con tanto di corteggiamento. Un libro scritto da e per gli ultras non l’avrei neanche provato a leggere, insomma. Se la cantassero e se la suonassero da soli. Questo invece sì, a prescindere dall’amicizia. Questo sì perché la Ross è paziente, ha il giusto distacco, non pretende di farti capire i perché e i per come, ma prova a raccontarteli. E scrive in italiano, senza strafalcioni. Questo cercavo, in fondo, da un libro sugli ultras: qualcosa fatta bene che non mi facesse sentire, a priori, un pesce fuor d’acqua………

Per il proseguo della recensione di Antonio Corsa e la presentazione di Ricchiuti e tutte le info su come acquistare il libro sia in libreria che via web, clicca qui

ANTONIO CONTE IN MERITO ALLE SUE DICHIARAZIONI DI IERI CHE TANTO HANNO FATTO PARLARE CHI LO FA PER ABITUDINE E SENZA RAGIONARE. ANTONIO CONTE E’ GOBBO. ALCUNI NOSTRI TIFOSI UN PO’ MENO

“No, no, io ho parlato di professionalità e quando parlo di professionalità ho ventilato l’ipotesi di una delle venti squadre di serie A e oggi mi sono trovato il titolo shock, qualcuno ha focalizzato titoli sul fatto di come andrei all’Inter. Il mio e’ un tentativo di sdrammatizzare e di andare oltre alla mentalità bigotta che troviamo negli stadi. Di Agnelli e Moratti non ho dubbi e poi quando ti trovi i titoli del genere ti viene da pensare. Io per fortuna ho i tifosi che capiscono e sanno chi è’ Conte. I titolii non cambieranno mai il rapporto con la mia gente, due titoli non cambieranno mai i rapporti con loro”.

CREDERCI FINO ALLA FINE

Smaltita la brutta serata di Monaco, (la sto rimuovendo.. unico modo) ora dobbiamo fare come hanno fatto a Barcellona. Dobbiamo fare come ha fatto il Barcellona. Dobbiamo CREDERCI. Loro hanno vinto e sono passati perche’ ci hanno creduto. Tutti. Dal loro Presidente, alla squadra, ai tifosi.. la citta’. TUTTI. Noi dobbiamo fare altrettanto… da oggi… da subito… da ieri. CREDERCI E ANCORA CREDERCI. E ALLA FINE QUALSIASI COSA SUCCEDA RINGRAZIARE IL MISTER E I RAGAZZI PERCHE’ CI HANNO FATTO DI NUOVO SOGNARE. E HANNO GIA’ PRENOTATO IL SOGNO PER L’ANNO PROSSIMO.
Ma ora dobbiamo CREDERCI. Fino a Mercoledi’ testa bassa.. non curatevi dei gufi, se sono juventini allontanateli.. portano sfiga. Se sono nemici… sfanculateli… la loro e’ solo invidia… ricordatevelo. Non hanno altro… piu’ parlano e piu’ vuol dire che vivono male. Sfanculateveli e non cagateli. Sono solo estremamente fastidiosi.
Ci dobbiamo credere tutti… persino i tombini e i palazzi vicino allo stadio, ci devono credere. Chiunque. Dal Presidente, al Mister, alla squadra, allo staff, fino ad ognuno di NOI. Da ora in poi la parola d’ordine deve essere: IO CI CREDO, NOI CI CREDIAMO. E sono sicura che cosi’ sarà. Abbiamo tutte le carte in regola per provarci. Senza paura. Non abbiamo piu’ nulla da perdere. Mentre i tedeschi hanno tutto da perdere. Fino a mercoledi prossimo, fino al fischio finale, dovremo crederci tutti. In campo, e soprattutto sugli spalti. Loro avevano quelle cavolo di manine, che facevano solo che casino.. noi avremo il cuore insieme alla voce. Noi CI CREDIAMO. E LO FAREMO SENTIRE A TUTTI IN CAMPO. E so che anche quelli che non potranno esserci… da casa faranno sentire ai giocatori che CI CREDONO ANCHE DA CASA LORO.
Mi piacerebbe una coreografia da urlo.. che faccia capire che NOI CI CREDIAMO.. e possibilmente in italiano.. non in inglese. Noi siamo Italiani. Non solo Gobbi.
Ricordatevi che noi l’inferno lo abbiamo gia’ visto.. e ne siamo usciti vincenti. Niente DEVE farci paura. Niente PUO’ farci Paura.
I tedeschi sin da quando usciranno di casa per venire da noi… dovranno avere paura, perche’ devono percepire che noi CI CREDIAMO PIU’ DI LORO.
Infine dobbiamo Crederci anche per LUI. IL NOSTRO CAPITANO, GIGI BUFFON. IL PIU’ GRANDE DI SEMPRE TRA I PALI.
*** “Capita in questo tipo di attività di commettere errori. Mi spiace perchè ho compromesso la partita, mi spiace per me, per la mia squadra, e soprattutto per la mia gente”. SuperGigi non ha poi voluto replicare a Beckenbauer che lo aveva definito un pensionato, chiosando: “Non posso obiettare nulla a quanto detto dal quel vecchio saggio di Beckenbauer, se non ricordare un adagio ricorrente: ‘Quando sei martello batti, quando sei incudine statti!’. Bisogna stare zitti e aspettare la prossima partita”. ***
CHI NON SA ABBRACCIARE I PROPRI GUERRIERI DOPO UNA SCONFITTA, O UN ERRORE, NON SA NEMMENO ANDARE IN PARADISO QUANDO SI VINCE… FESTEGGIA PERCHE TUTTI LO FANNO.. MA NON SA DAVVERO COSA VUOL DIRE. COSA SI PROVA. E soprattutto COSA SI PERDE. Ma si sa il tifosotto e’ una sfiga che ci tocca. L’unico modo per difendersi da sta gente e’ prenderli a calci in culo quando sono vicini a noi.. che sia in gradinata, in strada, al lavoro, a scuola, dovunque.. e soprattutto, sul carro dei vincitori.. dove di solito sono sempre tra le prime file.
Ed ora solo quelli che ci credono… gli altri via. Portate sfiga. Voglio vedere solo gente convinta. Dobbiamo caricarci a vicenda. Dobbiamo caricare tutti.. oltre noi stessi. La squadra.. il Mister.. saranno gia’ carichi.. ma dovremo fargli sentire che NOI ci crediamo… quanto loro. Insieme si puo’. Insieme anche a chi ingiustamente, e’ stato condannato, a stare a casa. Loro dovrebbero esserci, non certi tifosi.
Chi ci crede, condivida. Dobbiamo arrivare a mercoledi’ prox, con il sangue agli occhi, il cuore pronto a scoppiare se dovesse servire.. e la voglia di non mollare. Fino alla fine. In campo e sugli spalti. E poi sara’ solo il destino eventualmente a fermarci. Ma noi ci dobbiamo provare.. e vedrete che qualsiasi cosa accadra’, i nostri ragazzi, ci renderanno orgogliosi di loro. Sara’ comunque una grande serata. Chi non ci crede, venda il biglietto. Avremo bisogno di GOBBI, mercoledi’ prossimo. Non di voi.
IO CI CREDO… Fino alla fine.

Non abbattete il Monumento alla Memoria delle vittime dell’Heysel

Una petizione online lanciata da Domenico Laudadio (creatore e Custode della Sala della Memoria dell’Heysel) e Annamaria Licata (Portavoce e Membro del “Comitato Per non dimenticare Heysel” di Reggio Emilia) per chiedere al sindaco di Bruxelles di preservare o eventualmente ricollocare degnamente le aree dedicate alla memoria dei 39 angeli bianconeri. Il comune di Bruxelles vuole abbattere lo stadio Re Badouin, ex Heysel e costruire nelle immediate vicinanze un nuovo impianto in vista della candidatura del Belgio all’organizzazione degli Europei di calcio nel 2020, ciò significherebbe cancellare i luoghi della memoria, in cui il 29 maggio 1985 persero la vita 39 angeli. La petizione in poco tempo ha fatto il giro del web attraverso le principali testate giornalistiche e quotidiani. Noi di RadioJuveWeb abbiamo firmato e appoggiato la petizione, confido nel popolo bianconero, siamo in tantissimi dimostriamo di essere uniti in questa cosa che è davvero importantissima. Anche le istituzione ci daranno una mano, voi continuate a firmare e a far girare il link della petizione. Abbiamo raggiunto le prime 2000 firme e  continueremo con l’iniziativa finchè non ci saranno sufficienti garanzie sul fatto che la memoria dell’Heysel sarà preservata. I nostri 39 angeli non devono essere dimenticati.

Ecco il link per firmare la petizione

http://www.change.org/it/petizioni/non-abbattete-il-monumento-alla-memoria-delle-vittime-dell-heysel

«Preg.mo Sindaco Thielemans,
abbiamo appreso da fonti giornalistiche dell’orientamento politico del Comune di Bruxelles ad abbattere prossimamente lo stadio “Re Badouin”, ex “Heysel”, e della volontà di costruire nelle immediate vicinanze un nuovo impianto in vista della candidatura del Belgio all’organizzazione degli Europei di calcio nel 2020.
A riguardo siamo sinceramente molto preoccupati che nel progetto e nella realizzazione di questa opera vengano cancellati i luoghi di riferimento sacri alla memoria dei 39 cittadini della comunità europea, in maggioranza italiani e juventini, che versarono il loro sangue innocente in un martirio assurdo ed inconcepibile, del quale, a parte la Meridiana e le targhe in memoria, non è rimasta pietra.
Quella tragedia crudele è restata comunque impressa non soltanto nei documenti di repertorio, ma ancora di più nei nostri sentimenti.
A nome della tifoseria bianconera, che abbiamo l’onore di rappresentare, Le chiediamo, pertanto, in qualità di Borgomastro della capitale della comunità europea, la promessa e l’impegno affinché durante ed al termine dei lavori di cantiere vengano preservate o eventualmente ricollocate degnamente le aree attualmente dedicate dal Comune di Bruxelles alla memoria dei nostri cari.
Per questa nostra petizione auspichiamo, inoltre, il sostegno morale e la mediazione presso le autorità belghe e parlamentari competenti da parte del vicepresidente della Commissione Europea, On. Antonio Tajani, che nel 2005 s’impegnò in prima persona alla realizzazione della meridiana-monumento. Questo monumento non deve essere abbattuto, quelle luci non vanno spente! Sarebbe l’ennesimo sfregio alla memoria dei nostri 39 Angeli ed al dolore ancora vivo dei loro familiari.
Certi della sua sensibilità e consueta disponibilità attendiamo fiduciosi cortese conferma che questa nostra richiesta possa essere civilmente esaudita.

In stima.

Andrea Lorentini (Giornalista e figlio di Roberto Lorentini, vittima Heysel)

Carla Gonnelli (figlia di Giancarlo Gonnelli, vittima Heysel)

Domenico Laudadio (Creatore e Custode www.saladellamemoriaheysel.it)

Annamaria Licata (Portavoce e Membro del “Comitato Per non dimenticare Heysel” Reggio Emilia)

Beppe Franzo – “Via Filadelfia 88″ 

Tuttojuve.com – testata giornalistica web ( www.tuttojuve.com )

Nicola de Bonis – speaker radio

RadioJuveweb.com – webradio

Calcioblog.it – Magazine

Vecchiasignora.com – forum 90.000 iscritti

Emilio Targia - Caporedattore di Radio Radicale, sopravvissuto, e autore del libro  “Heysel, 29/5/1985, prove di memoria”

 

METRO #31 ALIBI

è uscito ieri 31 alibi, il nuovo singolo di Gabriele Metro che celebra la vittoria dello scudetto, probabilmente sarà l’ultimo pezzo che chiude un anno di rap basato sulla storia bianconera, salvo eventi straordinari che per scaramanzia non rivelerò. A me personalmente hanno colpito 2 frasi in modo particolare:
-”noi siamo l’alibi di chi non vince mai”: una frase detta anche da Gigi Buffon, sappiamo benissimo che ogni volta che la Juve vince, agli avversari e all’opinione pubblica non fa piacere, trovano scuse, cercano sempre polemiche, non ammettono mai la superiorità espressa sula campo
-”Vorrei spiegari che non siamo noi i  razzisti ma sei così preso a offendere i morti che mi rattristi”: è sempre facile etichettare il tifoso Juventino come razzista, violento ecc.. Quest’anno i nostri tifosi hanno spesso subito delle ingiustizie, mentre i cori sull’Heysel passano inosservati e ciò avviene da moltissimi anni
Ringrazio Gabriele per la chiacchierata di ieri, oltre ad avergli fatto i complimenti, è stato un modo per conoscere alcune curiosità sul singolo e sul rap. La musica è universale, unisce,  ho avuto modo di notare che 31 Alibi è piaciuto fin da subito, indipendentemente dai gusti musicali. Gabriele mi ha spiegato che per un rapper è più difficile attirare l’attenzione, perchè sembra un genere aperto, sarebbe troppo facile scrivere pezzi in cui si parla male di tutti, così non ci mette in discussione, mentre lui cerca sempre di offrire il massimo, senza esagerazioni, rimanendo con i piedi per terra e mantenendo il contatto con il pubblico. L’idea di comporre 31 Alibi è nata dal successo precedenti degli altri singoli, mentre nel 12 uomo ha cercato di mantenere alta l’attenzione del pubblico verso il suo flusso artistico, in questo singolo ha proposto il festeggiamento e le punzecchiature agli avversari. La mia più grande curiosità è come nasce un pezzo sulla Juve, come si trovano le giuste parole, sicuramente ci vuole talento, non mi sembra una cosa molto semplice. Gabriele ha preso spunto in tutto il campionato, cercando di capire dove potesse creare attenzione mediatica, clamore e dopo la festa scudetto ha completato il testo. Il nuovo album “Calcio Sommosse” è già in fase di registrazione, un progetto che dura da un anno, non sarà solo sul calcio, ma ci saranno comunque dei riferimenti calcistici. Faccio il mio più grande in bocca al lupo a Gabriele e sono sicuro che sarà un successo
Intanto ascoltate e imparate 31 Alibi, sarà il tormentone estivo bianconero

Una stagione da incorniciare

Si conclude la stagione, è stata un’annata fantastica, il campionato è stato stradominato (vinto con 3 giornate d’anticipo), sempre in testa dalla prima all’ultima giornata, non era facile riconfermarsi, i ragazzi ci sono riusciti  facendo qualcosa di straordinario. Anche in Champions è stato fatto un buon percorso, siamo usciti ai quarti contro il Bayern, al momento la miglior squadra europea, senza nessun dubbio. Ad agosto abbiamo vinto la supercoppa italiana e in coppa italia siamo arrivati alle semifinali, con un pizzico di fortuna potevamo essere in finale. Peccato concludere la stagione con una sconfitta contro la Samp (quest’anno è stata la nostra bestia nera), sicuramente immeritata per quanto visto. Anche ieri è stato evidente l’unico problema che ha accompagnato la Juve per tutta la stagione, ovvero la mancanza di cinismo davanti alla porta, sicuramente in rapporto alle occasioni create vengono realizzati pochi goal. Mi sembra assurdo leggere commenti di critica al turnover,  l’obiettivo scudetto era già stato raggiunto ed è stato giustissimo far giocare i ragazzi impiegati di meno. La cosa più positiva della serata sono stati i nostri tifosi, ancora una volta semplicemente fantastici, come sempre grandissima dimostrazione di tifo. La cosa negativa  è stato l’ennesimo infortunio di Bendtner, sfortunatissimo il danese. Ieri per alcuni ragazzi è stata l’ultima partita con la maglia bianconera, meritano ringraziamenti e applausi. Non faccio giudizi sui singoli calciatori, anche perchè ognuno ha le proprie opinioni, il giudizio è sempre soggettivo. Mi dispiace vedere persone che sono un pò in apprensione per il proprio calciatore preferito non sapendo se resterà o andrà via, ma il calcio è così, i calciatori vanno e vengono, la maglia resta. la Juve è come un libro, i calciatori sono protagonisti scrivendo pagine di storia (più o meno importanti), negli anni cambiano i volti, ma la storia va avanti sempre e comunque. Mettendo a confronto il biennio Conte, gli avversari dicevano che l’anno scorso è stato più facile vincere non giocando le coppe, in realtà l’anno scorso c’è stato il duello con il Milan, mentre quest’anno (giocando anche in Champions), nessuna rivale ha avuto un rendimento costante per impensierci. è stata migliorata la classifica finale, nonostante 5 sconfitte (l’anno scorso abbiamo vinto da imbattuti) sono stati fatti 3 punti in più (87 a 84), abbiamo vinto più partite (27 vittorie, mentre nella passata stagione sono state 23), meno pareggi (6 quest’anno, 15 l’anno scorso). Nella prossima stagione bisognerà fare qualcosa di ancora più straordinario per riconfermarsi in Italia e per cercare di colmare il gap in europa. è finita la stagione, saranno 3 mesi lunghi senza partite, ma gli argomenti non mancheranno: la sentenza d’appello (quei 2 scudetti li abbiamo stravinti sul campo), il calciomercato, il ritiro a Chatillon ecc…  Godiamoci lo scudetto, i campioni dell’Italia siamo noi, fino alla fine forza Juventus!

Sampdoria-Juventus probabili formazioni

38° giornata di Serie A, 18/5/13 ore 20.45 stadio Marassi, Genova

PROBABILI FORMAZIONI:

SAMPDORIA (3-5-2): Da Costa,  Gastaldello, Palombo, Castellini; De Silvestri, Obiang, Munari, Poli, Estigarribia; Eder, Icardi.
A disposizione: Romero, Berni, Savic, Rodriguez, Maresca, Berardi, Mustafi, Poulsen, Maxi Lopez, Sansone.
All.: Rossi
Squalificati: Renan
Indisponibili: Costa, Rossini, Krsticic

JUVENTUS (3-5-2): Storari; Caceres, Bonucci, Chiellini; Isla, Padoin, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Matri, Bendtner.
A disposizione: Buffon, Rubinho, Lichtsteiner, Marrone, Barzagli, Vidal, Giaccherini, Peluso, Quagliarella, Anelka, Vucinic, Giovinco.
All.: Conte
Squalificati: Pogba
Indisponibili: Asamoah, Pepe

Conte-Juve: insieme per una Juve più forte

Antonio Conte e la Juve, un legame che durerà ancora, un progetto ambizioso per continuare a creare un percorso vincente. Tutto è accaduto nella giornata di ieri, un summit durato circa 3 ore. Premetto che sulla permanenza del mister non ho mai avuto nessun dubbio, mi ero sbilanciato da tempo e così è stato, anche se la situazione non era proprio tranquilla come avevo dichiarato. C’era qualcosa da chiarire (non solo questioni riguardanti il mercato) e tutto è andato come doveva andare. Il legame tra Antonio e la Juve è forte e solido, si avanti insieme per creare una Juve ancora più forte. Come ha detto Bonucci (facendo l’esempio del matrimonio) può accadere di avere incomprensioni, ma poi si chiarisce e si riparte più uniti di prima. Tornando alla giornata di ieri, sono state 3 ore lunghissime alla ricerca di indiscrezioni, cercando di capire cosa stava accadendo, c’è chi era abbastanza tranquillo come me e chi giustamente aveva qualche dubbio in più, fino all’annuncio ufficiale: Antonio Conte resta! Ora si, possiamo essere tutti più sereni. Un lungo colloquio tra il mister, il presidente e la dirigenza, sono stati affrontati diversi temi, dal mercato, allo staff tecnico, al prolungamento del  contratto. Antonio ha avuto le garanzie necessarie per sviluppare il suo progetto. Il mister vuole giocarsela anche in europa, è ambizioso, proprio come lo siamo noi tifosi. Per quanto riguarda il prolungamento di contratto del mister, ci sarà un nuovo incontro (probabilmente nelle prossime settimane), ma tutto è già stato definito ieri (allungamento e adeguamento economico). Capitolo mercato: Vidal e Pogba sono stati dichiarati incedibili (sono i giocatori che hanno le maggiori richieste, la permanenza di altri è scontata, perciò non alimentiamo polemiche inutili). Sarà un mercato importante, principalmente riguarderà l’attacco, ma anche negli altri settori si farà qualcosa. Ora è presto per scrivere tutte le trattative, il mercato è un mondo affascinante ma anche complicato e sicuramente le strategie possono cambiare se si presentassero degli scenari nuovi. Ad esempio potrebbe esserci  un grande esterno tra gli obiettivi nonostante tutti scrivono nomi di seconde punte. Non solo acquistare, ma è necessario anche riuscire a vendere bene. Godiamoci l’ultima giornata di campionato e poi con calma affronteremo tutti gli argomenti, con una certezza che ci da sicuramente serenità: in panchina ci sarà ancora Antonio Conte, senza di te non andremo lontano!

Visti dalla Est – last game home…

 

Oggi potrei scrivere che la festa è stata bellissima, che i giocatori hanno partecipato alle feste intonando inni con i propri sostenitori, osservando la festa dei vari settori, ringraziando tutti per il supporto e l’appoggio anche nei momenti peggiori, perchè troppo facile applaudire quando tutto gira giusto, i tiri vanno nel sette, i corner sono belli tesi in mezzo all’area per le torri, le diagonali sono perfette e le parate acrobatiche non finiscono sui piedi delle punte avversarie, ma è solo dei veri innamorati della Maglia apprezzare comunque l’impegno profuso a prescindere dalle capacità tecniche e gli stati di forma.. Con l’onestà di valutazione che abbiamo sempre avuto in questo anno e mezzo, e in particolare con questo mio post che è diventata piccola rubrica di sfogo, devo ammettere che la partita di ieri non l’ho proprio vista, come non ho visto i festeggiamenti.. forse è stato un bene, da quello che ho letto e captato sulla rete, nonchè da qualche spizzico di filmato passato stancamente alla tv.. perchè nonostante il patto chiaro con annamaria, che continuo a ringraziare per lo spazio concesso e l’autonomia di pensiero pinguino, di non trattare questioni di tifo, avrei sicuramente condannato tutto quello che ha puntato ad esulare una parte di settori dalla meritata celebrazione.. Non posso altresì come notare come in questi due splendidi anni, con risultati e vittorie, si sia fatto di tutto nel momento del giubilo per far scendere un velo di tristezza e di rimpianto in chi riesce a valutare oltre le apparenze quello che sta accadendo di fronte ai propri occhi.. questo è un chiaro segno di perdita di passione, perchè la passione ci rende ciechi e anche masochisti a volte.. e questa passione piano piano, immolata al dio denaro, ce la stanno svuotando lentamente… e non sono più tanto sicuro che “vincere è l’unica cosa che conta” sia così tanto vero, a certe condizioni.. Facendo quindi finta di niente, dopo l’ultima partita dell’anno in casa, mettendo gli occhiali di prosciutto davanti agli occhi e tappando le orecchie in attesa di essere smentito, lascio con l’unica parola che nei social network ho consigliato come risposta ai denigratori, ai rosiconi, ai nemici invidiosi manifesti e ai finti amici, che sono i peggiori… campioni… perchè forse, fino alla fine, i veri campioni siamo noi!!!

P.s.: l’immagine non è scelta a caso.. ma accresce il rimpianto per quello che considero il giusto rapporto dare-avere tra società e propri tifosi.. e mettere i crucchi mi costa un casino!!!

JUVENTUS-Cagliari 1-1 e consegna della coppa scudetto

Finisce in parità (1-1) l’ultima sfida stagionale allo Stadium. è stato il giorno della festa, della consegna dello coppa scudetto, lo scudetto della ferocia come dice il nostro mister Antonio Conte. Riconfermarsi non è mai facile, i nostri ragazzi lo hanno fatto, disputando un campionato straordinario da leader indiscussi, festeggiamo con un occhio al futuro dove si potrà crescere ancora di più col nostro condottiero in panchina (mi sbilancio dicendo che resterà al 100% e non ho nessun motivo per dubitare che sia così). Juve-Cagliari inizia con l’ingresso in campo dei nostri giocatori con i figli e una splendida coreografia, ancora una volta il pubblico dello Stadium è stato magnifico. Nel primo tempo la Juve sembra non avere stimoli, non c’era la solita determinazione, il solito pressing e la ricerca della vittoria a tutti i costi. Poche azioni, un tiro di Vidal respinto, poi il vantaggio del Cagliari con un’azione di Ibarbo (iniziata da un calcio d’angolo battuto male dai nostri) che in serpentina fa fuori Barzagli (uscito poco dopo per un risentimento, al suo posto dentro Caceres) e Marchisio battendo Storari che in quest’occasione non è sembrato impeccabile. L’ultima emozione del primo tempo è una punizione magistrale di Giovinco che colpisce la traversa interna. Nel secondo tempo Juve più determinata, pareggio di Vucinic (entrato al posto di Giovinco), cross di Giaccherini (secondo me il migliore in campo), sponda aerea di Vidal e il montenegrino da 2 passi insacca. Ci sarebbe qualche occasione per la vittoria, ma il risultato non cambia. Non si può superare il record di Capello, ma dopo una stagione splendida va benissimo anche così. Finisce la partita ed inizia la festa, con i giocatori che sfilano uno per uno per ricevere le medaglie. Stadium fantastico con i cori e i boati del pubblico. Visibilmente commosso il mister, ma non è un segnale di addio, Antonio è così, un uomo vero che esterna le proprie emozioni. L’ultimo a salire sul palco è Gigi Buffon, il capitano che alle 20.35 alza al cielo il trofeo. Poi è  festa per mogli, figli e parenti che entrano in campo. Appuntamento a Genova per l’ultima partita contro la Samp e poi affronteremo i discorsi relativi al futuro, con calma senza fare 250 nomi al giorno. Intanto godiamoci il 31 scudetto, Fino alla fine forza Juventus!

Juventus-Cagliari probabili formazioni

37° giornata di Serie A, 11/5/13 ore 18 Juventus Stadium

PROBABILI FORMAZIONI:

JUVENTUS (3-5-2): Storari; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Isla, Vidal, Marrone, Giaccherini, Peluso; Matri, Giovinco
A disposizione: Buffon, Rubinho, Caceres, Padoin, Lichtsteiner, Marchisio, De Ceglie, Quagliarella, Anelka, Vucinic.
All.: Conte
Squalificati: Pogba, Pirlo
Indisponibili: Pepe, Asamoah, Bendtner

CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Perico, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Conti,  Nainggolan, Cossu;  Pinilla, Sau
A disposizione: Avramov, Avelar, Ariaudo, Del Fabro, Casarini, Eriksson, Ekdal, Nenè, Ibarbo, Thiago Ribeiro. 
All
.: Pulga-Lopez
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Cabrera, Pisano

Atalanta-JUVENTUS 0-1

Cambiano gli interpreti, ma non la sostanza. La Juve vince anche a Bergamo (nona vittoria consecutiva), decide la sfida un bel goal di Matri. Partita in cui giustamente hanno giocato i calciatori impegnati di meno. Solo “2 titolari” in campo: Pirlo e Chiellini. Dopo la conquista del tricolore, non era facile tenere la concentrazione alta, poteva succedere un rilassamento generale, invece la partita è stata giocata a tratti bene, anche se è stata concessa qualche occasione di troppo all’Atalanta, ma non sempre si può essere perfetti e avere l’adrenalina a mille. Personalmente sono contento per la prestazione positiva di quei ragazzi che spesso ricevono critiche. Partita sbloccata al 18 minuto da Matri, lungo lancio (col contagiri) in verticale  di Pirlo, aggancio al volo di destro e goal  di sinistro incrociato. Subito dopo l’Atalanta va vicinissima al pareggio, palo di Denis. Gara sospesa per 8 minuti per lancio di oggetti tra le opposte tifoserie. Il mister è stato impeccabile nel calmare i nostri tifosi. C’è poco da dire, Le critiche le lascio agli altri, è sempre facile parlare quando certe situazioni non si vivono sulla propria pelle. Ciò non vuol dire che sto giustificando i brutti episodi avvenuti ieri, è stato qualcosa che non si dovrebbe mai vedere. Secondo tempo di gestione, la Juve spreca 3 opportunità per raddoppiare con Matri, Vidal e Giaccherini. Finisce così, una vittoria che ci porta a 86 punti, mancano 2 partite e potrebbe essere superato il record di Capello. Provateci ragazzi! Appuntamento a sabato, partita con il Cagliari alle ore 18 e festa scudetto. Festeggiamo e onoriamo i nostri ragazzi. A proposito non fatevi manipolare da chi vorrebbe creare polemiche su mancati inviti. La festa deve essere  per questi ragazzi, per questo gruppo che ha vinto lo scudetto. Fino alla fine forza Juventus!

Visti dalla Est – road to glory

 

“La Juventus è stata un esempio per il mio Man­chester United. Facevo vedere ai miei giocatori le videocas­sette della squadra di Lippi e dicevo: non guardate la tatti­ca o la tecnica, quella ce l’ab­biamo anche noi, voi dovete imparare ad avere quella vo­glia di vincere”.
Con queste parole Sir Alex Ferguson annuncia il capolinea della sua immensa carriera…
L’allenatore dei red devils non ha mai nascosto il rispetto provato per la vecchia signora e per i suoi giocatori, incoronando la squadra lippiana come modello sa seguire e a cui aspirare, squadra invero di ottimi giocatori ma soprattutto di grandi uomini e grande carattere.. rispetto e ammirazione che proviamo per lui, personaggio scorbutico, alle volte scomodo e scontroso nelle sue esternazioni, senza peli sulla lingua, ma sempre ascoltato e mai banale per la sua caratura umana, un vero personaggio universale dello sport..
La stessa ammirazione che finalmente riproviamo in questi due anni per la nostra squadra e i nostri giocatori, in toto, che pur non essendo in buona parte dei campionissimi si sono rivelati tutti grandi uomini, ognuno nel proprio ruolo..
E nonostante la vittoria nello scudetto, piace vedere negli occhi di conte, alessio, carrera e tutti i ragazzi la voglia di stupire ancora, di sudare sul campo e strappare vittorie che servono magari solo agli almanacchi, quando le forze dopo una annata impegnativa da ogni punto di vista fisico, mentale, ambientale, vanno a scemare..
ma scrivere le pagine che contano degli almanacchi storici capita di rado, ed è giusto cercare di ottenere il bersaglio grosso, ovvero il record di sempre, coronamento di un biennio di soddisfazioni su tutti i campi d’Italia e anche d’Europa..
Non stupisce quindi il turn-over di stasera, che ha coinvolto 9\11 della squadra e le conferme del solo chiellini in difesa e Pirlo in cabina di regia, per quest’ultimo la conferma che un certo modulo ha ragione di esistere solo con la presenza del professore bianconero.. un segnale per il futuro tattico della nostra squadra??
Probabilmente si è voluto dare spazio a chi ha giocato meno, facendo leva sulla voglia di mostrarsi dei soventi esclusi e magari vedendo negli occhi di alcuni titolari ancora alcuni fumi dell’alcool scorso a fiumi nei giorni scorsi.. una mossa molto onesta.
Mossa che è stata premiata da una prestazione di grande voglia dei ragazzi, con applicazione feroce nei movimenti e nel tentare di dipingere le solite geometrie, contro una atalanta che in casa ci teneva a non fare la figura del mero sparring partner..
Mi fa immenso piacere rimarcare le buone prestazioni di quattro giocatori piuttosto discussi per motivi vari: partendo dalla difesa, un ottimo de ceglie, di nuovo a livello della stagione scorsa con grandi sgroppate e propositività in fase offensiva, ma puntuale nelle diagonali difensive.. salendo, finalmente segni di vita di isla, fino ad oggi vero flop della stagione, che anche nei recenti spezzoni concessi si era mostrato timido e legato alla fascia laterale come ancorato alle sue paure, mentre oggi ha spesso saltato l’uomo e si è proposto con continuità, peccando nel solito cross che raramente alza, forse per mancanza di forza esplosiva dopo il lungo infortunio e che ha segnato il suo primo (e ultimo??) anno in bianconero.. giocatore che spero comunque tornerà ai livelli friulani, con la sua duttilità..
Di fianco a lui giaccherini, che regolarizza, nonostante le critiche di tanti, la sua appartenenza con diritti acquisiti alla rosa dei giocatori in rotazione e la stima dell’allenatore.. difficilmente emanuele ha tradito le attese, e anche stasera le sue conversioni al limite dell’area hanno creato i presupposti per azioni da goal..
Infine Alessandro Matri, che ha raggiunto la doppia cifra di goal in stagione, non poco in questa squadra dove le reti sono distribuiti tra molti giocatori, e che stasera ha visto il proprio istinto di bomber premiato, quando lo stesso Mitra si ricorda di avere convinzione e cattiveria nell’area avversaria, da una perfetta verticalizzazione di pirlo, coronato da un tiro a incrociare ottimo per timing e angolo..
Quindi ottimi tre punti questa sera, viatico per la festa ufficiale di sabato sera, e utili per inseguire quota 92, oltre i risultati anche di capelliana memoria, ma ideale chiusura del cerchio aperto nel 2006, impensabile quando la retta via sembrava smarrita solo due stagioni fa… ed invece eccoci ancora qua, dove siamo sempre stati, e dove i rosiconi, che stanno fiorendo ad ogni latitudine dopo la nostra matematica vittoria, continueranno a vederci… come al solito molto dietro di noi…#campioni! fino alla fine!

P.s.: chiedo scusa per la presenza dell’intruso nella foto… non lo nomino per non farmi venire l’itterizia.. ma i restanti due personaggi meritano!!